TCS® • Tecnica di Conversione Somatica
Cos’è la TCS®?
Questa tecnica infatti non solo riassume in sé i meccanismi più potenti e distilla chirurgicamente i fattori chiave che hanno permesso a pratiche come meditazione, mindfulness, training autogeno e del rilassamento muscolare progressivo (tanto per citarne alcuni) di impattare in modo verticale sul benessere e sulla salute delle persone, tanto da ottenere una enorme (e sempre crescente) attenzione da parte del panorama scientifico (più di 1500 studi solo per la meditazione!), ma li combina in modo straordinariamente efficace con gli elementi nevralgici ripresi anche in tecniche contemporanee che hanno trovato un ampio interesse sociale, come la presenza nel corpo, considerata l’aspetto più importante nel metodo Magrin e la teoria polivagale.
…il risultato?
Una Bomba H!
• in una sola procedura
• utilizzabile autonomamente
• basata su sole 3 fasi
• perfettamente trasferibile nel giro di 30 giorni
Basi scientifiche
Correlazione trauma – sistema nervoso
Studi recenti evidenziano che in soggetti con traumi (es. PTSD) vi sono alterazioni funzionali e strutturali delle aree cerebrali coinvolte nella regolazione emotiva.
I pazienti con trauma mostrano iperattività dell’ippocampo e delle regioni limbiche, ma ipoattività nelle aree prefrontali responsabili del controllo emotivo e sensoriale.
Questo squilibrio favorisce vulnerabilità a sintomi fisici e disturbi correlati allo stress.
Nei pazienti con PTSD si osserva una riduzione del volume della corteccia frontale, legata ai processi di controllo e regolazione emotiva.
La letteratura sottolinea anche il coinvolgimento del sistema nervoso autonomo nella risposta post-traumatica, evidenziando una correlazione tra disregolazione del sistema autonomo e gravità dei sintomi PTSD.
Studi sulla neuroplasticità
La neuroplasticità rappresenta la capacità del cervello di riorganizzarsi e adattarsi. Una revisione del 2023 mostra che molte tecniche e terapie contribuiscono a stimolare la neuroplasticità dopo patologie neurologiche (ictus, traumi, malattie neurodegenerative).
Risultati: miglioramento delle funzioni motorie, cognitive e sensoriali, grazie a plasticità sinaptica e strutturale.
Nuove ricerche sottolineano il ruolo fondamentale non solo dei neuroni, ma anche delle cellule gliali e di fattori legati allo stile di vita nella modulazione della plasticità cerebrale.

